Cosa vedere in Provincia
A Trapani è da visitare il Museo di protostoria e di preistoria sito nella ,fortezza spagnola con reperti datati sin dall'Età della pietra ed alcuni resti nano. Da visitare le grotte preistoriche della zona di come la grotta Mangiapane o di Scurati. Importante la Grotta dell'Uzzo e molti reperti preistorici. Presso necropoli rupestri di Contrada Stretto con tombe a grotticella, a camera e numerose ceramiche dell'. Nella stessa cittadina, Castello Grifeo, inaugurato il 28 dicembre 2007 come Centro di Interpretazione e Valorizzazone territoriale, un Museo che raccoglie molti dei reperti del Paleolitico rinvenuti nell'area e oggetto di missioni archeologiche di atenei europei. Al Castello stanno pian piano convergendo reperti del partannese che erano stati trasferiti in altre strutture della Provincia e a Palermo. Poi, a Santa Ninfa, la cavità carsica con gallerie e meandri.A Levanzo, in barca o da terra, la Grotta del Genovese, con i graffiti parietali e le pitture rupestri risalenti, i primi a circa 12.000 anni fa e i secondi a 7.000 anni addietro. Nell'isola di Pantelleria, infine, nei pressi del villaggio di Mursia i misteriosi monumenti funebri, detti Sesi, molto simili ai Nuraghi della Sardegna Nella provincia di Trapani sono comprese otto riserve regionali di protezione floro-faunistica fra le quali la più importante è certamente la Riserva naturale orientata dello Zingaro che si estende nella penisola di San Vito Lo Capo. Essa si affaccia sul Tirreno tra Castellammare del Golfo e Trapani. Il territorio della riserva ricade per gran parte nel comune di San Vito Lo Capo e in misura minore nel comune di Castellammare del Golfo estendendosi per circa 7 km di costa e quasi 1.700 ha di natura incontaminata.
La costa formata da calcarenite e da rilievi calcarei di natura dolomitica, presenta falesie intercalate da numerose calette. Il suo rilievo altimetrico va dai 913 metri di Monte Speziale degradando ripidamente verso il mare. La Riserva ospita oltre 650 specie vegetali, alcune endemiche e rare.
Oltre alla Riserva dello zingaro si annoverano la Riserva naturale marina Isole Egadi,la Riserva naturale regionale delle Isole dello Stagnone di Marsala e la Riserva naturale Foce del Fiume Belice e dune limitrofe.
Selinunte fu abitata dai Sicani, poi dai, poi fu colonia dalla metà del VI secolo a.C.L'ampio parco archeologico di Selinunte è considerato il più imponente d’Europa con la sua estensione di 1740 km quadrati e una delle aree archeologiche più interessanti che comprende templi, santuari e altari. fortificazioni, case e negozi della città antica. Le vicine cave di Cusa dalle quali proviene il materiale da costruzione della antica città mostrano le varie fasi di lavorazione delle maestose ed imponenti dei templi. Presso la costa, sorge l’acropoli su cui si trovano 4 templi designati con le lettere A, C, D, O. Sulla collina ad est altri 3 templi denominati E, F, G. I templi di Selinunte sono stati costruiti in stile dorico. Da visitare le "Cave di Cusa", da cui venivano estratti i blocchi di pietra, nella vicina Campobello di Mazara.
-
Segesta. Anch'essa importante area archeologica con un tempio del V secolo a.C. di stile dorico in perfetto stato e di un teatro scavato nella collina con la cavea che guarda verso il Golfo di Castellammare, oggi utilizzato per rappresentazioni teatrali classiche.
Mozia. Isoletta di fronte a Marsala che fu un importantissimo centro commerciale punico. La città distrutta nel IV secolo è stata riportata alla luce mediante gli scavi iniziati nel 1800 i cui reperti sono conservati in un piccolo museo.
Gibellina. Distrutto dal terremoto del 1968 e ricostruito in sede nuova oggi il paese viene definito "un museo a cielo aperto" per la grande quantità di opere d'arte contemporanea di famosi artisti internazionali.
Distrutto dal terremoto del 1968 e ricostruito in sede nuova oggi il paese viene definito "un museo a cielo aperto" per la grande quantità di opere d'arte contemporanea di famosi artisti internazionali.